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L’olio di semi di girasole alto oleico

Si sa, il fritto è buono: ma ogni volta che ci lasciamo tentare da questo piacere del palato è inevitabile essere assaliti dai sensi di colpa.

Eppure, numerosi nutrizionisti sostengono che la frittura non vada demonizzata ma, se eseguita a regola d’arte e con l’utilizzo di ingredienti di qualità, possa addirittura considerarsi parte integrante di una dieta sana ed equilibrata.

Studi scientifici hanno infatti evidenziato che mangiare cibi fritti al massimo due volte a settimana, non solo non fa ingrassare, ma contribuisce anche a stimolare il metabolismo, ad aumentare le funzioni depurative del fegato, senza contare l’enorme gratificazione psicologica derivante dal consumo di questo tipo di alimenti paragonabili a veri e propri antidepressivi naturali.

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Se la prima regola è quella di utilizzare ingredienti e materie prime di altissimo livello, un aspetto determinante nella buona riuscita di un fritto di qualità è senza dubbio la scelta dell’olio.

E’ ben noto a tutti il valore dell’olio extravergine di oliva che, grazie alle sue proprietà antiossidanti dovute alla presenza dell’acido oleico, e all’alto punto di fumo (cioè, la temperatura massima raggiungibile da un olio prima che questo inizi a bruciare e a rilasciare sostanze tossiche), si conferma la scelta migliore.

Tuttavia, l’olio extravergine di oliva, oltre ad essere molto costoso, è anche un prodotto estremamente delicato, quindi, instabile, caratteristica che lo rende inadatto all’impiego soprattutto a livello industriale.

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Per questo motivo, negli ultimi anni l’industria olearia si è notevolmente evoluta mettendo in commercio valide e più economiche alternative all’olio extra vergine di oliva in grado di riunire le sue numerose qualità e al tempo stesso di garantire stabilità oltre ad un elevato punto di fumo.

Per le mozzarelle in carrozza e gli snack fritti di Cocai abbiamo scelto l’olio di semi di girasole alto oleico: trattasi di un olio vegetale monoseme, arricchito di vitamina E e antiossidanti naturali, quali rosmarino, alloro e salvia, in grado di migliorare le performance in termini nutrizionali e di cottura. E’ un olio ad alto contenuto di grassi insaturi, privo di grassi trans che è addirittura in grado di ridurre il cosiddetto colesterolo cattivo (LDL). Risulta, inoltre, molto stabile grazie al suo elevato punto di fumo posizionato a ben 225°C., caratteristica molto importante dal momento che permette di ridurre notevolmente i rischi di formazione di sostanze tossiche.

A differenza dell’olio di arachidi, considerato anch’esso una valida alternativa all’olio extravergine di oliva per il suo elevato punto di fumo, non contiene allergeni e può, quindi, essere consumato in tranquillità.

Infine, la sua consistenza delicata non copre il gusto delle pietanze, anzi le esalta, contribuendo a preservare il sapore dei cibi e garantendo una perfetta e croccante doratura.